Giuda cuffie gaming: Steel Series Siberia V2 vs Speedlink medusa nx 5.1, meglio stereo o 5.1?

Eccoci a parlare di cuffie da gaming, ovvero l'ennesima ardua scelta che spetta ad ogni giocatore che si rispetti (ma se preferissi gli altoparlanti alle cuffie? Ne parleremo la prossima volta, promesso:) )
Per questo motivo, ho deciso di realizzare un piccolo confronto.
L'articolo nasce non solo per decretare quale sia la migliore tra le due candidate (anticipo che, essendo le cuffie coinvolte molto diverse tra loro, non ci sarà un reale vincitore), ma anche e soprattutto per per capire in generale quale possa essere la tipologia di cuffia che meglio si adatti alle nostre esigenze.

Non pretendo di poter estendere l'esperienza che ho avuto di questi singoli modelli a tutte le cuffie della stessa categoria (cuffie stereo o cuffie multi-canale sono tutte diverse tra loro), ma solo di fornire qualche spunto per poter indirizzare meglio la nostra ricerca e per potersi districare meglio tra le diverse tipologie.

Ecco le nostre cavie (parlo delle cuffie)

Il gorillino marroncino indossa le Speedlink medusa nx 5.1 usb mentre lo scimmiotto nero è schiacciato dalle Steel Series Siberia V2 (nesuna discriminazione, solo esigenze sceniche :) )
Le cuffie verranno valutate prima per costruzione, comfort e funzionalità e poi misurate e confrontate nei più classici degli utilizzi ovvero musica, film ed infine videogiochi (perché ci sono altri utilizzi? ehm... non lo voglio sapere)
Premetto che entrambe le cuffie hanno circa 3 anni sulle spalle e mostrano diversi acciacchi. Questo mi consentirà non solo di poter darvi un giudizio reale valutato nel tempo, ma anche un riscontro effettivo per quanto riguarda usura ed eventuali problemi riscontrati negli anni, cosa che altre recensioni non possono dare.
Prima di procedere bisogna sapere che esistono diverse tipologie di cuffie e diverse termini specifici per descriverle.
Ho messo qualche piccolo approfondimento qui sotto, sentitevi liberi di dare una una sbirciatina cliccandoci sopra, altrimenti procedete pure :)



Le cuffie possono essere classificate in base all'isolamento acustico che possono fornire:

Le cuffie aperte (open) non isolano il nostro orecchio dal mondo esterno e di conseguenza il suono da loro riprodotto sarà udibili da chi ci circonda. Sono cuffie pensate per essere utilizzate in luoghi dove non c'è bisogno di isolamento oppure in mobilità, consentendoci di percepire ciò che ci circonda (per avvertire l'annuncio della nostra fermata della metropolitana o i rumori che ci potrebbero segnalare un pericolo). Generalmente sono cuffie leggere e consentono una buona traspirazione.

Le cuffie chiuse (closed) chiudono ermeticamente l'orecchio fornendo un ottimo isolamento. Questa tipologia di cuffia è pensata per bloccare i suoni sia in ingresso, (penso ad esempio ad un dj che mixa tracce in discoteca, o in casa se abbiamo un vicino maleducato per non dire altro) che in uscita (penso ad esempio ad uno studio, durante la registrazione di una voce. La cuffia chiusa potrà tenere lontana dai microfoni di registrazione la base ascoltata dal cantante.
Per loro natura sono tra le più pesanti e tenderanno a scaldare molto le nostre orecchie. Infatti nell'obbiettivo di bloccare i suoni, ostacoleranno anche il ricircolo di aria. Possono dare la sensazione di avere le orecchie tappate che per alcuni sembrerà una sensazione fastidiosa mentre per altri, che invece ricercano il completo isolamento, rappresenteranno un valore aggiunto.

Le cuffie semi-aperte (semi-open) sono il compromesso tra le due tipologie di cuffie precedenti. Definirle compromesso è quasi riduttivo in quanto offrono la giusta via di mezzo tra i pregi e i difetti di una e dell'altra, senza però eccellere in nessun campo.

Come cambia il suono?
Generalmente una cuffia aperta conferisce una maggiore spazialità e tridimensionalità, quindi renderà più semplice percepire la direzione del suono o dello strumento posizionato su un ipotetico palcoscenico. Man mano che la cuffia tenderà a chiudersi restituirà un suono più raccolto ed intimo. Ovviamente sono solo aspetti generali, che ammettono eccezioni soprattutto per cuffie di un certo livello.



Le cuffie possono essere differenziate in base al meccanismo di interazione che hanno con le nostre orecchie e, per questa ragione, possono essere distinte diverse tipologie:

Le cuffie circumaurali provviste di pads che circondano completamente il nostro orecchio appoggiandosi sulla testa. Generalmente più confortevoli, ma tendono a scaldare di più in quanto limitano la traspirazione

Le cuffie sovraurali poggeranno direttamente sul padiglione auricolare, sono mediamente più compatte e leggere della soluzione precedente. Di contro potrebbero risultare meno confortevoli, ma è una questione di abitudine

Le cuffie auricolari si indossano al di fuori del canale auricolare senza occluderlo ermeticamente.

Le cuffie intraurali invece si inseriscono direttamente all'interno del condotto uditivo esterno tramite adattatori in gomma o silicone, le classiche cuffie che vengono appunto definite in-ear per intenderci.

COSTRUZIONE
Le Medusa pesano 320g circa, un peso sotto la media per essere una cuffia 5.1. Costruite interamente in una plastica ruvida di discreta fattura, dico discreta perché con il tempo ha iniziato a scricchiolare, sono cuffie di tipo semiaperto circumaurale con pads in velluto e forniscono un buon isolamento dall'esterno, ma soprattutto offrono un buon confort di utilizzo, visto che non premono direttamente sulle nostre orecchie.Di contro tenderanno a scaldare molto.
L'archetto, (eh si purtroppo negli anni si è rotto, purtroppo ho visto che è una cosa comune, qui ho dovuto aggiustarlo con della vetroresina) ben imbottito e regolabile su 10 posizioni, esercita una discreta pressione sulla testa e le manterrà si ben salde, ma le renderà un po' faticose per le sessioni lunghe (nulla che una pausa di qualche secondo non possa risolvere).


Le Siberia pesano 240g quindi molto più leggere. Anch'esse costruite in plastica, ma in questo caso lucida, che le dona un aspetto più ricercato. In questo caso siamo in presenza di una cuffia di tipo sovraurale quindi i pads, questa volta in similpelle , poggeranno direttamente sopra le nostre orecchie.
Qui l'archettò è morbido ed ha un laccetto (che con gli anni si è decisamente rovinato come vedete in foto) che si regola automaticamente ogni volta che le indosseremo.


Usb o jack da 3.5?
Da una parte in nero abbiamo le Medusa con connettore usb. Hanno il vantaggio di poter essere utilizzate agevolmente senza una scheda audio dedicata, avendo un chip integrato che si occuperà di gestirle autonomamente, sono infatte provviste di un piccolo telecomando che ci permetterà di regolare i diversi canali e la loro risposta in frequenza.
Di contro potrebbero avere problemi di incompatibilità con alcune console o con altri dispositivi (alle volte un cavetto OTG come nel caso dell'Nvidia shield k1 può risolvere il problema, ma non è sempre così, nel caso meglio controllare la compatibilità).

Dall'altra parte abbiamo il classico jack da 3.5mm che è uno standard. Potremo collegarle con semplicità anche al nostro smartphone, al televisore o all'amplificatore senza problemi. Però spesso necessitano di una scheda audio dedicata per rendere al meglio. Anche le siberia hanno un piccolo controller che consente solo di modificare il volume e silenziare il microfono.

Microfono, meglio fisso o removibile?
Il microfono delle Siberia è dotato di un furbo meccanismo retrattile che consente di nasconderlo quando non serve (ad esempio se volessimo utilizzarle fuori casa) purtroppo però non eccelle in quanto a resa, infatti il suono registrato risulterà freddo, un po' metallico, ma comunque sempre comprensibile.
Le medusa invece hanno un microfono non removibile. La sua resa è mediamente migliore: suono pieno, caldo meno squillante delle siberia, ma più realistico.
Entrambe le cuffie sono dotate di sistema di cancellazione dei rumori ambientale che riesce giusto ad attenuare il rumore delle ventole o i click del vostro mouse.
Se vogliamo utilizzare le nostre cuffie in altre situazioni è utile considerare anche la possibilità di poter nascondore o rimuovere (o nel caso sostituire) il microfono in modo che non ci sia di intralcio. Spesso il microfono è una delle cose più sottovalutate in una cuffia da gaming, dateci importanza se doveste utilizzarlo per registrare gameplay ma non avete la possibilità di acquistarne uno dedicato.

Meglio stereo o 5.1?
Le Medusa hanno un sistema 5.1 reale, caratterizzato da un sistema a più altoparlanti al neodimio ciascuno specializzato nella riproduzione di ogni singolo canale (front,rear, center). Per questo motivo, come tutte le cuffie multicanale, hanno dovuto necessariamente ridurre le dimensioni dei driver (uno 40mm e due più piccoli) per poterli stipare in cosi poco spazio.

Dall'altra parte abbiamo le Siberia che sono stereo, quindi provviste di due grandi driver da 50mm. Un altoparlante più grande avrà di conseguenza un magnete più grande (anche in questo caso al neodimio) il che si tradurrà, a parità di tensione applicata, in una maggiore quantità di movimento e quindi di potenza sonora. (piccolo approfondimento qui sotto :))
Esistono infine cuffie stereo che simulano via software l'effetto surround.

Quale preferire? dipende da cosa ci dovete fare.... lo scopriremo a breve nella prova di ascolto.


Prima di procedere con l'ascolto ecco l'ultimo piccolo approfondimento per poter capire al meglio i parametri di una cuffia :



Ecco altri parametri che sono indicati tra i dati di fabbrica di una cuffia. Impariamo a conoscerli brevemente:

La risposta in frequenza viene misurata in hz. L'orecchio umano riesce a percepire un range di frequenza che va dai 20hz ai 20khz (range ipotetico dato che varia da soggetto a soggetto e cambia con l'avanzare dell'età). Una buona cuffia non si distingue per l'incredibile estensione della sua risposta in frequenza, ma per la qualità e la linearità che riesce ad offrire nel riprodurla. Per linearità si intende la capacità di un altoparlante di riprodurre in modo costante tutte le frequenze.
Allora come faccio a capire la bontà di un altoparlante?
Ci sono grafici che si possono ottenere tramite strumenti specifici (che purtroppo non possiedo) che misurano l'intensità di ogni frequenza in db (decibel). Quindi ogni frequenza verrà riprodotta in maniera più o meno enfatizzata a seconda della struttura fisica dell'altoparlante (per intenderci cuffie extra bass sono cuffie che hanno frequenze basse più enfatizzate con un livello di db più aumentato rispetto ad un ipotetica risposta in frequenza flat ovvero neutra)

L'impedenza viene espressa in Ω(ohm). Generalmente le cuffie hanno valori intorno ai 16, 32 (il più comune), 45 ohm, ma ci sono cuffie che possono di gran lunga superare questo valore, soprattutto per cuffie ad alta fedeltà. Più grande sarà questo valore, maggiore sarà la resistenza che incontrerà la corrente per attraversare la cuffia e tutto questo si rispecchia (generalmente) in una miglior qualità del segnale, ma in una conseguente maggior richiesta di corrente. Una cuffia ad elevata impedenza avrà quindi bisogno di più potenza per poter essere pilotata adeguatamente, da qui nasce l'esigenza di un amplificatore dedicato, utilizzarle in assenza di quest'ultimo sarà controproducente.
Cuffie con minore impedenza non sono da considerarsi inferiori, esistono infatti cuffie a bassa impedenza di buona qualità pensate per essere mosse bene senza grossi amplificatori dedicati.

La sensibilità è la pressione (SPL) sonora che un diffusore riesce ad offrire quando gli viene presentato un determinato e misurato segnale in ingresso. La frequenza di prova è generalmente 1000hz, mentre la quantità di pressione generata viene misurata fornendo generalmente 1 watt. Quindi, a parità di impedenza e potenza, tanto più sarà alta la sensibilità (espressa in db) maggiore sarà la pressione sonora sviluppata. Un altoparlante molto sensibile (direi indicativamente sopra i 100db) avrà bisogno di meno corrente per essere stimolato. Stiamo ad esempio parlando dei classici auricolari per smartphone che, con la poca corrente fornita dal jack da 3.5, riescono a produrre una notevole pressione sonora.

ASCOLTO

Iniziamo con la musica ricordandoci che entrambe le cuffie sono pensate per essere utilizzate nei videogiochi. Alcune delle tracce utilizzate sono quelle presenti qui Musica nei videogiochi, giusto per rimanere sempre a tema :)

Ormai siamo abituati a pensare che: più canali ci sono meglio è, come quel numero potesse indicare la qualità di un device (un po' come i megapixel in fotografia), ma la stra grande maggioranza delle tracce audio però è registrata in modo stereo e quindi la peculiarità di una cuffia multicanale viene meno.
Il suono delle Siberia risulta essere piuttosto secco, qui predomina l'esuberanza della mediobassa (piacevole nell'ascolto generi rock, metal), incentivata dalla presenza dei pads in similpelle. La cuffia enfatizza, come è lecito aspettarsi, le frequenze basse lasciando spazio alla gamma medioalta che risulta presente, degnamente spaziata, ma un pochino sottotono. Provate anche con una scheda audio dedicata, una cara e vecchia Terratec ewx 24/96 e le cose sono notevolmente migliorate.

Le Medusa invece si dimostrano molto più chiuse e raccolte. Il suono che ne deriva si dimostra più cupo, poco squillante negli alti che restano arretrati e un po' ovattati. Le frequenze basse e ultrabasse risultano corpose, ma morbide e meno controllate. Piacevoli nell'ascolto di musica elettronica o con tracce in cui la voce non è protagonista.

Proseguiamo con i film
Qui la situazione si ribalta ma non troppo.
Evito di dirvi i film e le serie tv utilizzate per la prova perchè i miei gusti sono pessimi. Ad ogni modo entrambe le cuffie sono state misurate utilizzando sorgenti registrate con audio multicanale, sia in lingua originale che doppiate.
Le Medusa sono molto coinvolgenti, danno il meglio di se nei film di azione ricchi di sparatorie ed esplosioni.
Le Siberia invece sorprendono per chiarezza e brillantezza nelle voci, sempre riconoscibili anche in lingua originale.

Concludiamo con i videogiochi
Entrambe le cuffie se la cavano egregiamente, riflettendo le impressioni avute ascoltandole precedentemente nei film e nella musica. Le cuffie si sono misurate in diversi simulatori di guida quali F1 2015, Grid 2 ed altri.
Con le Medusa si percepisce la direzione del nostro avversario, il rombo del motore provenire dalla parte posteriore destra e ci spinge a controllare lo specchietto.
Si sono confrontate in Battalfield 4 dove le Siberia hanno eccelso per precisione e sensibilità, pronte a rivelare i passi del nemico tra le foglie o i fischi dei proiettili. Le prove fatte in molti altri giochi provati negli anni, tra gli ultimi Life is Strange, Fifa 2015, Chivalry, Half life 2 che sto rigiocando, e tantissimi altri alla fine mi hanno fatto preferire le Steel Series Siberia V2.
Perché le ritengo più adatte al mio utilizzo, ai miei gusti personali, perchè per me è risultato essere più comodo il jack da 3.5mm piuttosto che un usb.
In questo caso la differenza di prezzo probabilmente rispecchia la qualità generale delle cuffie prese in considerazione (Medusa pagate ai tempi 50€ mentre le Siberia circa 70€). Ma ciò non decreta un reale vincitore tra una cuffia multicanale ed una stereo in ambito gaming.

L'unica conclusione alla quale posso arrivare, conclusione limitata dalla mia esperienza personale, è che generalmente una cuffia stereo è sempre da preferire a parità di prezzo. Questo perchè una multicanale ha molti più componenti al suo interno che, ipoteticamente parlando a parità di qualità e senza considerare eventuali cuffie sovraprezzate (qualcuno ha detto monster beats?), costeranno necessariamente di più.

Qui sotto vi lascio un link diretto ad amazon, se voleste acquistare qualunque tipo di cuffia passando da questo link, darete una mano al blog senza alcun costo per voi.
https://www.amazon.it/b/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&node=473365031&linkCode=ll2&tag=gamesech-21&linkId=b6aa9a1a3d059db7f8edd48c615431a1

Ora avete le basi per poter decidere ma ovviamente, se aveste bisogno di qualche consiglio, scrivete pure nei commenti, sarò felice di potervi aiutare per quanto mi sia possibile :)

Recensione Nvidia Shield K1 tablet

Dopo circa 8 mesi di utilizzo, tempo più che adeguato per riconoscere a pieno pregi e difetti di un prodotto, mi avventuro nella mia prima recensione.

Uscito nel novembre del 2015, lo Shield k1 tablet risulta ancora oggi attuale e da alcuni punti di vista unico nel suo genere. Il suo punto di forza al lancio è stato sicuramente il prezzo, 199€, il tutto accompagnato da un ottimo pacchetto hardware e software.
Scopriamolo insieme.

Nvidia Shield Tablet K1: Specifiche complete

  • Processore: Nvidia Tegra K1, GPU 192 core Kepler, CPU 2.2 GHz Quad Core A15 e 2gb RAM
  • Display: 8 pollici 1920x1200 IPS 283 ppi
  • Memoria: 16GB eMMC con 12gb disponibili al primo avvio, espandibile con microSD 128gb (si possono inserire microSD da 200gb senza problemi)
  • Audio: altoparlanti stereo frontali con Dual Bass Reflex
  • Connettività: WiFi n 2x2 MIMO 2.4 e 5 GHz, Bluetooth 4.0 LE, GPS/GLONASS (manca nfc)
  • Porte: miniHDMI 1.4a compatibile con Ultra-HD a 4K, microUSB OTG, jack 3.5 mm
  • Fotocamere: anteriore 5MP fuoco fisso + posteriore 5MP con auto focus
  • Batteria: 19.75 Wh e 5192 mAh
  • Scocca: 356 grammi 221 x 126 x 9.2 mm (con cover originale: 454 grammi 221 x 132 x 12mm)
  • Sistema: Android Lollipop 5.1.1 aggiornabile via OTA a Marshmallow 6.0.1
  • Accessori opzionali: SHIELD tablet K1 cover SHIELD controller SHIELD world charger SHIELD stylus

Link alla galleria con foto ad alta risoluzione: Google Foto
Confezione che più minimale non si può: c'è solo scatola, tablet e il solito manualino cartaceo che nessuno guarda più ormai. Ecco il primo punto dove Nvidia ha risparmiato, riuscendo a tagliare di molto il prezzo di listino rispetto al modello k1 uscito nel 2014.
Il tablet risulta abbastanza ben costruito, con plastiche semplici ma gradevoli al tatto. La scocca trasmette un piacevole senso di solidità, ed il suo spessore, necessario per ospitare una batteria capiente e connessioni complete, risulta meno alla moda, ma più comodo da impugnare.
La leggera gommatura presente nella parte posteriore, che si estende fino alla griglia degli altoparlanti anteriori, è di ottima fattura, non si graffia facilmente e migliora di molto il confort e la presa, ma di contro ha che tende a sporcarsi, trattenendo le impronte che risultano difficili da pulire.

Con il passare dei mesi si è presentato qualche scricchiolio nella parte posteriore, nulla di drammatico, ad ogni modo la scocca che, dopo mesi di utilizzo, non presenta segni visibli. Il pulsante di accensione ed il bilanciere del volume sono posizionati a "filo" ovvero fuoriescono poco dal telaio per evitare spegnimenti o modifiche accidentali in game, ma di conseguenza risultano un po'scomodi da premere.

Per ovviare a questo problema dei pulsanti, consiglio l'utilizzo della cover SHIELD: infatti basterà aprire la flip cover, costruita benissimo con solide cerniere in metallo e che si aggancia al tablet grazie ad un potente magnete, per far accendere lo schermo.
La parte a contatto con il vetro è di un morbido tessuto simile all'alcantara, è molto piacevole e si presenterà a contatto con le nostre dita una volta aperta, mentre la parte esterna ha una trama tridimensionale, più robusta resistente ai graffi.

Costa ben 29€ ed è decisamente pesante per essere una semplice cover, ma migliora di molto l'esperienza d'uso. Sebbene non offra protezione nella parte posteriore, non aumenta lo spessore complessivo e, fatto più importante, non ostacola la dissipazione del calore, inoltre ci consentirà tenere il tablet in varie posizioni.
Qualora preferiate, potrete tranquillamente optare per una soluzione di terze parti più economica, ma consiglio comunque una cover o un piedistallo per semplificare l'utilizzo.

Lo schermo è una buona unità: pannello definito con colori neutri accompagnati da una buona luminosità abbastanza ben controllata dal sensore ed ulteriormente regolabile a nostro piacimento. Il gap tra il display e il vetro lo rende meno brillante e appariscente, ma sicuramente risulta una buona unità. Il formato 16:10, perfetto per videogiochi e video, ci eviterà le fastidiose "bande nere"spingendoci all'utilizzo orizzontale come suggerisce l'orientamento della scritta SHIELD sulla scocca. Il formato risulta più digeribile rispetto ad un 16:9 durante la navigazione web, ma sicuramente meno confortevole e più "stretto" rispetto ad un 4:3.
Il vetro non è un gorillaglass, ma un altro tipo di vetro antigraffio, sufficientemente robusto che fin ora ha svolto egregiamente il suo compito. Diffetti evidenti: è decisamente poco oleofobico e lascia un piccolo gradino ai bordi, non fastidioso al tatto, ma risulta un ritrovo perfetto per polvere e sporco.


Ad incorniciare il display troviamo il sistema audio a 4 uscite due anteriori e due laterali. Il sistema fa si che l'audio resti percettibile anche impugnando il tablet e coprendo parte delle feritoie con le mani.
La parte audio è sicuramente uno dei suoi punti di forza: la posizione frontale migliora enormemente la resa in tutti gli utilizzi, che siano giochi o riproduzione di file multimediali, è un vero piacere guardare un film anche in lingua originale e la traccia audio risulta sempre chiara. Essendo un suono molto direzionale potremo tenere un volume basso, risultando sempre comprensibile e consentendoci di non disturbare chi ci circonda. Ad ogni modo presenta un audio molto potente che non distorce mai, neanche al massimo del volume. La gamma medio-alta risulta sempre riconoscibile, mentre pecca, un po' più di quanto mi aspettassi, nelle frequenze più basse, risultando meno coinvolgente nelle sparatorie o esplosioni di videogiochi o film.
L'uscita mini-HDMI è un altro punto a suo favore e lo avvicina moltissimo alla sorella console shield android TVm rendendola a tutti gli effetti un ottimo box TV. Potremo infatti collegarla al nostro televisore (magari sfruttando la modalità console che spegnerà lo schermo per risparmiare batteria) e spremere al meglio le capacità del Tegra K1: fino a 4K@30fps quindi pieno supporto a Netflix, Infinity tv ed altri sistemi di streaming ad alta risoluzione oltre ovviamente a YouTube. Riproduce praticamente tutti i formati video che gli ho dato in pasto, H.265 fino a 4K con (parziale) decodifica hardware e senza alcun rallentamento.

Altra uscita fondamentale è sicuramente quella micro usb con funzione OTG. Non solo ci consentirà di collegare chiavette usb di qualsiasi dimensione tramite cavetto da acquistare a parte, ma potremo installare praticamente qualunque periferica, le nostre cuffie usb preferite, il nostro gamepad preferito o anche mouse e tastiera.

Leggo in tutte le recensioni che lo SHIELD controller, dal costo ufficiale di 59,99€, è considerato l'accessorio fondamentale per godere a pieno di tutto ciò che ha da offrirci il k1. Certo è un ottimo pad che sfrutta il wifi direct per ridurre al minimo la latenza dei comandi, ma vista la cifra ho sopperito a questa mancanza utilizzando un controller di una xbox 360 collegato via usb, risultando perfettamente compatibile, senza dover utilizzare il Gamepad Mapper (software utile per mappare manualmente o tramite preset giochi touch). Se avete già in casa un controller, perché a differenza mia avete la console, credo che non valga la pena acquistare quello fornito da Nvidia, che offre alcune features utili, ma certamente non indispensabili quali un piccolo touchpad e un microfono.


Tutto l'hardware presentato sino ad ora è gestito da una versione di android sostanzialmente stock con pochi ma mirati interventi fatti da Nvidia.
Si può infatti avviare una sessione su twitch premendo un semplice tasto, potendo quindi utilizzare la fotocamera frontale, sicuramente superiore alla media, come webcam oppure per registrare lo schermo con altrettanta facilità.

Nvidia, tramite Shield Hub, ci mette a disposizione due fantastici servizi di game streaming ovvero Geforce Now e Gamestream.

Il primo ci consentirà di giocare a titoli non pensati per girare su una piattaforma mobile, perché troppo esigenti dal punto di vista grafico per il seppur ottimo Tegra K1. Tramite un abbonamento facoltativo al costo di 9,99€ (primi 3 mesi gratuiti) potremo sfruttare la potenza di calcolo dei server nvidia che ci invierà il flusso video già elaborato del gioco desiderato, senza doverlo installare fisicamente sul nostro tablet. In questo modo potremo gioire di diversi giochi inclusi nell'offerta nel vasto catalogo costantemente rinfoltito, mentre i titoli più recenti sono da acquistare separatamente. Acquistando un titolo però ci verrà fornita una chiave dello stesso da poter attivare su Steam o su GOG in modo da poterlo avere in libreria per il nostro pc, cosa sicuramente gradita soprattutto per chi è abituato ad acquistare giochi appena usciti.
Il servizio basato su cloud gaming, ovviamente, necessita di una linea adeguata, ma una 20mega (11 effettivi nel mio caso) è risultata più che adeguata per godere a pieno di questo servizio alla risoluzione di 720p 30fps.

Il secondo, ovvero Gamestream, ci consentirà di effettuare lo stesso tipo di streaming sfruttando però un pc compatibile ed i videogiochi supportati in esso installati. Questo servizio invece è gratuito.
Grazie alla già citata modalità console, potremo usufruire di Geforce Now e Gamestream con un semplice cavo hdmi anche sul nostro televisore e vi assicuro, è una comodità imbarazzante giocare sul divano senza dover spostare il proprio pc; ho provato personalmente Borderlands 2, battalfield 4 e Grid senza smettere di sorridere.
La sezione gaming è, infin,e completata dalla presenza del PlayStore, quindi di tutta la libreria giochi per android, alcuni titoli ottimizzati per nvidia tegra quali Half life 2, Portal, Trine 2 che ho rigiocato ed infine la possibilità tramite emulatori di fare retrogaming, il tutto fino ad ora senza mai un rallentamento e senza che i 12GB a disposizione risultassero insufficienti.
Shield non è soltanto pensato per i videogiochi e video, ma è un tablet android a tutti gli effetti e riesce a gestire tranquillamente 10 tab di Chrome aperti. Inoltre Nvidia, con l'accessorio stylus e le applicazioni ad esso associato Nvidia Dabbler e Squid, lo rende perfetto anche per uso universitario sia per prendere appunti direttamente con la penna stylus sia per lettura di file in pdf o la gestione file Office. Non avendone una a disposizione vi lascio un link, qualora foste interessati, ad un video ufficiale che esprime al meglio le potenzialità di questo oggetto SHIELD Tablet: DirectStylus 2.

Ma allora è il tablet perfetto per tutti? ovviamente no.

Non è un tablet leggero, sottile o bello da vedere e dai materiali pregiati.
Ha una fotocamera posteriore decisamente sottotono.
La batteria è un enigma: il consumo rimane sostanzialmente simile sia che guardiate un video in fullhd sia che abbiate una semplice pagina web aperta, nonostante si cerchi di personalizzare al meglio le impostazioni di risparmio energetico. Il display è si 8 pollici e si riesce a tenere con una mano, ma per alcuni, essendo votato per il gaming, sarebbe potuto essere più grande.

Lo sconsiglio a chi cerca un tablet per un utilizzo esclusivo "da divano" ovvero web browsing, qualche video e socials. Oppure a chi non avrà mai bisogno di cosi tanta potenza di calcolo, ma predilige una batteria più longeva, magari più memoria interna, perché necessita spazio per installare molte applicazioni o per la possibilità di inserire una sim. Oppure a chi, per esempio, preferisce un altro sistema operativo che sia Windows o Ios. Se vi ritrovate in una di queste categorie sappiate che esistono tablet che rispondono meglio alle vostre esigenze e che non devono essere assolutamente considerate inferiori rispetto allo shield, ma semplicemente diverse.

Per tutti gli altri lascio il link per l'acquisto del tablet e accessori qui in calce. Passando da questi link darete una mano al canale senza alcun costo per voi, ovviamente potete acquistarlo dove preferite o perché no, anche usato:

-Nvidia Shield k1 https://amzn.to/2dvKac7
-Adattatore mini HDMI a HDMI https://amzn.to/2dSFIqa
-Adattatore usb OTG https://amzn.to/2dSEhrL
-Controller xbox 360 https://amzn.to/2dMX0bd
-Caricatore usb https://amzn.to/2e2b4sT
-Controller Shield https://amzn.to/2dLF7WA
-Cover Shield https://amzn.to/2dMYgLF
-DirectStylus 2 https://amzn.to/2dSIfjT

Qualora non risultassero più disponibili trovate la lista degli accessori ed i partner ufficiali che li distribuiscono https://shield.nvidia.it/tablet/k1